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Mozart e gli altri ospiti illustri

Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart alloggiò all’Hotel Dogana Vecchia dal 14 al 31 gennaio del 1771.

Presenziò alla rappresentazione dell’opera “Annibale in Torino” di Giovanni Paisiello al Teatro Regio.

Nel 2006, in occasione del 250.mo anniversario della nascita di Mozart, sono state affisse due targhe commemorative: la prima all’ingresso dell’albergo, a cura dell’Associazione Mozart Italia – Sede di Torino, e la seconda sulla facciata, a cura del Comune di Torino.

Al secondo piano è allestita la mostra “Mozart a Torino”, progettata da Fabio Zeggio e illustrata da Maurizio Galia.

San Giuseppe Benedetto Cottolengo

“La sera del 2 settembre 1827 il canonico Cottolengo assisteva in questa casa una povera ammalata forestiera e, scosso da infinita pietà per le sventure umane, divampava in quell’anelito di bene che diventò un prodigio quotidiano nella piccola casa della Divina Provvidenza”.

Questa scritta è apposta nella facciata dell’Hotel Dogana Vecchia a memoria dell’istituzione dei primi progetti di carità del Cottolengo.

Giuseppe Verdi

La permanenza di Giuseppe Verdi a Torino è legata essenzialmente ai suoi affari politici.

Il 14 settembre 1858, dopo aver appena composto l’opera “Un ballo in maschera”, Verdi si recò con una delegazione a Torino dove incontrò Vittorio Emanuele II.

Nel 1861 viene eletto deputato al primo Parlamento italiano e, dopo esser stato incoraggiato da Cavour, si recò nuovamente a Torino ancora una volta per la proclamazione del Regno d’Italia.

Napoleone Bonaparte

Il 22 giugno 1800 Napoleone Bonaparte allora Primo Console, entrò a Torino dopo aver sconfitto a Marengo l’esercito austriaco.

Napoleone in primo luogo diede l’ordine di abbattere le porte ed i bastioni della città salvando solamente la cittadella ed i bastioni di San Giovanni e Santa Adelaide ove in in seguito sorse il Giardino dei Ripari.

Napoleone visitò più volte la città: in suo onore il Palazzo Reale venne ribattezzato Palazzo Imperiale.

Giambattista Bodoni

Giambattista Bodoni (1740-1813) è stato un incisore, tipografo e stampatore, oggi noto soprattutto per i caratteri tipografici da lui creati (Bodoni).

Nel suo trionfale ritorno in Piemonte, ormai conteso dall’aristocrazia, dopo essersi recato a Saluzzo, sua città natale, fece sosta a Torino l’11 giugno 1798 e soggiornò alla Dogana Vecchia prima di riprendere il viaggio per Parma, città dove visse per molti anni e dove morì.

Francesco Crispi

Patriota e politico siciliano.

Durante il suo soggiorno torinese alla Dogana Vecchia nel dicembre 1859, come riportato nei suoi diari, fu attivo organizzatore della spedizione dei Mille, divenendo così una figura significativa del Risorgimento.

Nel 1861 fu deputato del primo Parlamento italiano, in seguito Ministro degli Interni e Presidente del Consiglio del Regno d’Italia.

Pietro Giannone

Pietro Giannone (1676-1748) è stato uno scrittore e storico napoletano.

Esponente di spicco dell’Illuminismo italiano, venne arrestato a Torino dall’esercito sabaudo per le sue idee anticlericali e qui morì rinchiuso nella Cittadella.

Soggiornò alla Dogana Vecchia il 27 e 28 novembre del 1735.

Tra le sue opere più note si ricordano “Dell’istoria civile del regno di Napoli” e “Il Triregno.

Del regno terreno, del regno celeste, del regno papale” (pubblicato postumo solo nel 1895).

Tra gli altri ospiti "vip" ricordiamo inoltre:

Émile Gaboriau (1832-1873), scrittore francese, autore del ciclo di Monsieur Lecoq e iniziatore della narrativa poliziesca, che ha aperto la strada a Sherlock Holmes.

Joseph Arthur de Gobineau (1816-1882), diplomatico, scrittore e filosofo francese. Deve la notorietà alla sua opera “Essai sur l’inégalité des races humaines” (Saggio sulla diseguaglianza delle razze umane).